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RASSEGNA STAMPA FISCALE
VENERDI 17 NOVEMBRE 2017



Autore: Enrico Marro 

Fonte: Corriere della Sera pag: 11 

Decreto fiscale: Tasse. La rottamazione vale ora per tutti i ruoli degli ultimi 17 anni, dal 2000 al 2017. Gli interessati devono presentare domanda entro il 15 maggio 2018. La scadenza vale anche per i 'ripescati', ossia coloro che non avevano rispettato un piano di rateizzazione o non avevano aderito alla prima rottamazione. Slitta di una settimana il termine, previsto ora al 7 dicembre, per pagare le prime due rate della definizione agevolata scadute a luglio e ottobre. I transfrontalieri e gli ex residenti all'estero potranno mettersi in regola sulle somme nascoste all'estero pagando il 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016. Per lo spesometro invii annuali o semestrali. Per le fatture inferiori a 300 euro via libera al riepilogo cumulativo. Cancellate le sanzioni per gli invii dei dati relativi al primi semestre 2016, ma a patto che gli errori vengano sanati entro febbraio 2018. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'L'istanza precedente blocca i vecchi ruoli'e 'Mini-scudo del 3% sulle attività estere' - pag. 28 e Italia Oggi: 'La rottamazione si moltiplica' - pag. 25) 




Autore: Isidoro Trovato 

Fonte: Corriere della Sera pag: 45 

Da ieri a fine mese per i contribuenti italiani è un susseguirsi di adempimenti e versamenti. Per il fisco gli introiti previsti sono di 55 miliardi di euro. Entro ieri i datori di lavoro hanno dovuto provvedere al versamento dei contributi e delle ritenute fiscali con relative addizionali regionali e comunali per i dipendenti, ma anche la rata delle operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale. Sempre ieri è scaduto il termine per pagare la rata delle imposte sui redditi, contributi previdenziali, Iva, relative al modello Unico 2017 e tanto altro. Il 30 novembre andrà versato l'acconto delle imposte e dei contributi per il periodo di imposta 2017. Vastissima la platea di contribuenti ( imprenditori e cittadini) interessata. Il versamento riguarda l'Irpef, l'Irap, l'Ires e anche la cedolare secca. Sempre il 30 novembre scadranno la terza rata della rottamazione delle cartelle di Equitalia e i versamenti per l'estromissione agevolata dei beni d'impresa, per l'assegnazione dei beni ai soci e di quelli relativi alla voluntary disclosure. 




Autore: Marco Mobili e Giovanni Parente 

Fonte: Il Sole 24 Ore pag: 6 

Per le fatture emesse e ricevute nel 2018 i contribuenti avranno la possibilità di inviare i dati dello spesometro con cadenza semestrale. E' quanto emerge dal maxiemendamento al decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio su cui il Governo, ieri, ha incassato la fiducia del Senato. Non si tornerà, quindi, alla vecchia cadenza annuale. Le informazioni da comunicare saranno limitate a: partita Iva della controparte nell'operazione o al codice fiscale per chi non svolge attività d'impresa o professionale; data e numero della fattura; base imponibile Iva, aliquota e imposta e tipologia dell'operazione qualora l'imposta non sia indicata in fattura. Il Senato ripristina, inoltre, la possibilità di trasmettere i dati del documento riepilogativo per le 'mini-fatture' di importo inferiore ai 300 euro. Sono esonerate dall'obbligo di invio dei dati le amministrazioni pubbliche ricomprese nell'elenco Istat. Parimenti esonerati i produttori agricoli con un volume d'affari inferiore a 7mila euro, costituito per almeno due terzi dalla cessione dei prodotti agricoli. 




Autore: M.Mo. 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 6 

Il Governo conta di incassare 2 miliardi di euro, in due anni, dalla rottamazione estesa delle cartelle. Via libera alla definizione agevolata di multe e tributi locali per tutti i Comuni, compresi quelli che non avevano aderito alla rottamazione. A patto, tuttavia, che i cittadini saldino i conti entro settembre 2018. Frontalieri ed ex lavoratori all'estero potranno sanare la loro posizione pagando il 3% sulle giacenze tenute all'estero. Semplificato lo spesometro. Il direttore delle Entrate potrà autorizzare la proroga degli adempimenti (per non più di 60 giorni) in presenza di problemi operativi o in caso di ritardo nella diffusione di specifiche tecniche delle dichiarazioni e comunicazioni online. Nel dl fiscale trovano posto anche lo stop alle bollette a 28 giorni, il ripristino del carcere per lo stalking anche in caso di risarcimento e la vendita nelle farmacie della cannabis per uso terapeutico. Gli studenti under 14 potranno uscire di scuola da soli. Stop alla riforma delle agenzie fiscali. 




Autore: Luca Gaiani 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 26 

Per applicare la maggior deduzione del 150% prevista per gli investimenti iper-ammortizzabili le imprese devono verificare la sussistenza dei tre requisiti previsti. L'acconto previsionale del 30 novembre può essere infatti abbattuto solo previa osservanza, per le cessioni di beni mobili, della data di consegna o di spedizione e, per i beni in appalto, dell'ultimazione della prestazione. A rilevare, inoltre, l'entrata in funzione e l'interconnessione del bene entro la chiusura dell'esercizio. Tali requisiti devono essere già presenti da questo esercizio per applicare la maggior deduzione. La stima del minor acconto rispetto al dato storico dovrà considerare anche la minor aliquota Ires al 24% e, con segno opposto, il depotenziamento dell'Ace con coefficiente 1,6%. Il bonus del 150% spetta per gli investimenti dotati di particolari requisiti tecnici effettuati fino al 30 settembre 2018 con coda fino al 31 dicembre 2019 a patto che sia stato versato un acconto del 20% entro il 2017. 




Autore: Luca De Stefani 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 27 

E' irrilevante per l'Agenzia delle Entrate l'uso esclusivo dell'auto aziendale da parte dell'imprenditore. I costi relativi non sono deducibili al 100% ma solo al 20%. La deduzione piena riguarda solo i mezzi indispensabili all'attività d'impresa. Le auto usate per pubblicizzare i servizi offerti, tramite l'allestimento all'esterno di messaggi pubblicitari o i mezzi utilizzati dagli alberghi per trasportare i clienti verso gli impianti sciistici sono dunque deducibili al 20% perché detti beni non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali in quanto non sono beni senza i quali l'attività non può essere esercitata. La deduzione è piena solo per autocarri, veicoli adibiti a uso pubblico, autovetture, autocaravan, aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, ciclomotori e motocicli utilizzati esclusivamente come beni strumentali all'attività di impresa, cioè senza i quali l'attività stessa non può essere esercitata. 




Autore: Luca De Stefani 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 27 

Fino a 3 giorni fa l'accollante poteva accollarsi il debito tributario dell'accollato e pagarlo in compensazione con l'F24 utilizzando un proprio credito fiscale. Ma dallo scorso 15 novembre questo non è più possibile, cioè l'accollante non può utilizzare il proprio credito fiscale per pagare il debito dell'accollato. Queste compensazioni sono spesso finite nel mirino del fisco perché i crediti vantati dall'accollante si sono rilevati inesistenti. Spesso gli accollati hanno scoperto di essere stati vittime di truffe e raggiri, a seguito delle contestazioni del fisco. Per questo motivo, a seguito dell'accollo di un debito tributario altrui, l'accollante non può più estinguere il debito oggetto di accollo utilizzando i crediti vantati nei confronti dell'Erario. Quindi, in caso di accollo, l'F24, intestato sempre all'accollato, potrà essere solo addebitato nel conto corrente dell'accollante. Il codice fiscale di quest'ultimo dovrà sempre essere indicato nel campo dell'F24 dedicato al secondo codice fiscale. (Ved. anche Italia Oggi: 'Sì all'accollo del debito, ma senza la compensazione' - pag. 28) 




Autore: Benedetto Santacroce 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 28 

Nel decreto legge fiscale, approvato ieri dal Senato, entra la possibilità di sottoscrivere a fini fiscali le operazioni di trasformazione e fusione delle società nonché i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento di imprese soggette a registrazione. Via libera anche alla sottoscrizione digitale degli atti societari che determinano il trasferimento di azioni o quote societarie,. In questo modo il legislatore vuole rendere meno oneroso per le imprese la realizzazione di determinate operazioni sociali che sono caratterizzate da specifici formalismi disciplinati attentamente dal Codice civile. In particolare, la norma appena varata consente la sottoscrizione digitale degli atti previsti dagli articoli da 2498 a 2506 c.c., l'articolo 2556 c.c. e le operazioni relative alla successione. L'apposizione della sottoscrizione digitale deve avvenire secondo le disposizioni del Cad seguendo le relative regole tecniche. 




Autore: Fabrizio G. Poggiani 

Fonte: Italia Oggi pag: 26 

Il maxiemendamento al decreto legge fiscale introduce una semplificazione in materia di riscossione, sebbene limitata ai registri obbligatori. Libri Iva da stampare soltanto a richiesta degli organi di controllo. Gli stessi, sono da considerare aggiornati anche se, in sede di accesso, ispezione o verifica, le registrazioni sono presenti esclusivamente sui sistemi elettronici e non sui supporti cartacei, superando il termine massimo per la stampa, attualmente previsto in tre mesi, dalla data di presentazione delle dichiarazioni. Per i contribuenti che optano per la conservazione 'cartacea' dei documenti fiscali, qualora si avvalgano di sistemi meccanografici per la tenuta dei registri, si applica la richiamata disposizione in base alla quale la tenuta di qualsiasi libro contabile con sistemi meccanografici deve essere considerata regolare anche in assenza di trascrizione su supporti cartacei dei dati relativi all'esercizio per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre tre mesi. 
RASSEGNA STAMPA FISCALE
GIOVEDI 16 NOVEMBRE 2017


Titolo: Rottamazione per tutte le multe 

Autore: Marco Mobili e Marco Rogari 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3 

Il decreto legge fiscale apre alla rottamazione bis di multe e tributi locali e consente di aderire anche ai Comuni che non avevano permesso la prima 'definizione agevolata'. La rottamazione delle cartelle ex Equitalia si estende ai carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016 (per chi non ha aderito alla prima edizione) e per i nuovi dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. Tra le altre misure che correggono il dl fiscale c'è lo spesometro semplificato con la possibilità per i contribuenti di scegliere l'invio semestrale per le fatture 2018. Mini-scudo fiscale del 3% per frontalieri ed ex residenti all'estero. Si allarga a tutti i professionisti l'equo compenso. Stop alle bollette a 28 giorni di cellulari e pay tv. Il decreto stanzia più di 2 milioni di euro per la cannabis a fine terapeutico. Semplificazione per i certificati sull'obbligo dei vaccini. I genitori possono autorizzare l'uscita autonoma dalla scuola dei propri figli minori di 14 anni al termine dell'orario scolastico. 



Titolo: Calendario stretto per le nuove rate: stop al 30 settembre 

Autore: Gianni Trovati 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3 

La rottamazione delle multe e dei tributi locali si può riaprire in tutti i Comuni, anche quelli che non avevano aderito alla prima definizione agevolata. Per decidere gli enti locali avranno 60 giorni di tempo dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto fiscale. Ma il calendario della seconda chance sarà breve, perché le rate non potranno andare oltre il 30 settembre. E' questo l'effetto del correttivo sulle tasse locali, che troverà spazio nel maxi-emendamento su cui oggi arriva il voto di fiducia. In linea con la riapertura generale prevista per le cartelle del fisco nazionale, infatti, il correttivo si riferisce a tutti i Comuni e a tutti gli arretrati, evitando di far riferimento alle sole ingiunzioni notificate negli ultimi mesi. Il collegamento con la prima rottamazione è solo nelle regole generali, che permettono di escludere le sanzioni (ma non gli interessi) sui tributi e, nel caso delle multe, di evitare il pagamento delle maggiorazioni semestrali. 



Titolo: Padoan: in arrivo calo deciso del debito 

Autore: G.Tr. 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5 

Per ridurre l'alto debito pubblico la via maestra è rappresentata dalla crescita. Sul tema è tornato ieri il Ministro dell'Economia Padoan: 'grazie alla spinta di un Pil più vivace di quello indicato dalle previsioni scritte nei documenti ufficiali di finanza pubblica, ci aspettiamo un calo deciso del debito in un futuro prossimo'. Le parole di Padoan suonano come una risposta indiretta alle nuove obiezioni in arrivo dalla commissione Ue sull'entità della correzione al deficit strutturale, e quindi alla dinamica del debito, prodotta dalla manovra. Complici i calcoli differenti su crescita potenziale e carattere strutturale delle entrate, mancherebbero all'appello europeo fino a due decimali di Pil di aggiustamento. Sugli stessi argomenti si basa la risposta indirizzata a Bruxelles del premier Gentiloni: 'La crescita accelera e ha raddoppiato le previsioni: erano dello 0,8%, mentre l'Italia crescerà probabilmente dell'1,8%'. 'Ora non siamo più il fanalino di coda in Europa'. 



Titolo: Tari, i Comuni si 'autocorreggono 

Autore: Gianni Trovati 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31 

I Comuni sono pronti a correggere in autotutela le delibere fuori regola sulla Tari, ma limitano i casi da considerare illegittimi. E chiedono un percorso 'sostenibile' sui rimborsi. Servono, inoltre, regole più chiare. Una nota dell'Anci indica ai sindaci la via dell'autotutela per correggere regolamenti e delibere che applicano la quota variabile in modo autonomo anche a box auto e cantine. E' bene ricordare che il problema riguarda le pertinenze dotate di una rendita catastale autonoma, mentre per quelle già unite all'abitazione anche dal punto di vista catastale la questione non si pone. Fuori dalla tempesta restano anche i Comuni che applicano la tariffa puntuale (Tarip). Il problema che ha investito la parte variabile della tariffa rifiuti è determinato anche dal fatto che manca un supporto normativo definito. A regolare il meccanismo di base è il Dpr 158/1999, scritto a suo tempo per la Tarsu, mentre la disciplina più di dettaglio è contenuta nelle linee guida del dip. Finanze elaborate nel 2013 per la Tares. La Tari, quindi, viaggia su regole ereditate. 



Titolo: Registri Iva, tenuta più snella 

Autore: Cristina Bartelli 

Fonte: Italia Oggi pag: 28 

Sarà licenziato oggi dal Senato, con il voto di fiducia, il decreto legge fiscale. Tra le semplificazioni giunte in 'zona Cesarini' via libera al formato elettronico per i registri Iva, purché aggiornati. Il testo arriverà blindato alla Camera dove dovrà essere approvato, e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entro il 7 dicembre. Entro la stessa data andranno versate le rate 2017 della rottamazione che insieme ad altre misure contenute nel decreto portano in dote alla legge di bilancio circa 2,5 miliardi di entrate. Tra le misure del decreto ricordiamo l'estensione della definizione agevolata dei carichi, la riapertura della c.d. rottamazione dei ruoli, l'estensione del meccanismo della scissione dei pagamenti, la sterilizzazione delle clausole Iva relative alle accise, gli interventi a favore dei terremotati e l'estensione del credito d'imposta sulle campagne pubblicitarie. 



Titolo: Il saldo negativo è nero 

Autore: Fabrizio G. Poggiani 

Fonte: Italia Oggi pag: 30 

Il saldo di cassa negativo rappresenta un ricavo in nero per il relativo ammontare e senza ulteriori oneri a carico dell'Amministrazione finanziaria. Ad affermarlo la Corte di cassazione con la sentenza 27041/2017. Nel caso analizzato l'ufficio aveva emesso un accertamento, in seguito ad un accesso della Guardia di finanza, che aveva rettificato il reddito di impresa in conseguenza ad un'annotazione cumulativa delle fatture, in epoca successiva all'emissione, senza rispettare le disposizioni contenute nel Dpr 600/1973, che impongono l'annotazione in ordine cronologico, sulla base della relativa emissione. Sempre l'ufficio sosteneva che la sola esistenza di un saldo di cassa negativo costituisse una prova presuntiva idonea dell'omessa contabilizzazione di ricavi, con ribaltamento dell'onere probatorio in carico al contribuente. 



Titolo: Accollo senza compensare 

Autore: - 

Fonte: Italia Oggi pag: 30 

Con la risoluzione n. 140/E/2017 l'Agenzia delle Entrate afferma che chi si fa carico dell'obbligazione tributaria di un altro soggetto non può ricorrere all'istituto della compensazione servendosi di propri crediti vantati nei confronti dell'Erario. Per l'accollo del debito d'imposta l'estinzione è possibile solo con denaro 'fresco'. Sono quindi da ritenersi validi i pagamenti dei debiti accollati, effettuati tramite compensazione prima della pubblicazione di questa circolare, qualora siano stati spesi crediti esistenti e utilizzabili. In caso contrario, l'Amministrazione procederà al recupero, in capo all'accollato, dell'imposta non versata e all'applicazione delle relative sanzioni. Per il futuro, invece, anche in riferimento ai contratti di accollo stipulati in precedenza, varranno le ordinarie regole sanzionatorie. 
RASSEGNA STAMPA FISCALE
MERCOLEDI 15 NOVEMBRE 2017


Autore: Claudia Voltattorni 

Fonte: Corriere della Sera pag: 5 

Nel terzo trimestre del 2017 il Pil italiano è aumentato dello 0,5% rispetto a tre mesi fa e dell'1,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. Una variazione acquisita, sottolinea l'Istat che ha fatto la stima preliminare, sull'1,5%, cifra che anche il Fmi stima per la crescita dell'Italia nel 2017. Soddisfatto il premier Gentiloni: 'L'economia accelera ma non dobbiamo disperdere e dilapidare questi risultati'. Nel terzo trimestre il Pil italiano è cresciuto più che in Gran Bretagna e Olanda e come in Francia. Germania e Spagna continuano invece a correre. Il ministro dell'Economia Padoan ricorda che 'dal 2014 in Italia il Pil pro capite cresce più che altrove'. Secondo l'Istat, la crescita tendenziale del Pil all'1,8% è la più alta da oltre 6 anni. La variazione dell'1,5% per il 2017 è la sintesi di una contrazione nel comparto dell'agricoltura, gravato dalla siccità, e di un aumento nei settori dei servizi e dell'industria. Crescono domanda interna ed estera. 




Autore: Carmine Fotina e Marco Mobili 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5 

Tra le modifiche apportate al decreto legge fiscale dalla commissione Bilancio del Senato figura un mini-scudo fiscale del 3% per frontalieri ed ex residenti. Questi potranno regolarizzare le attività e le somme depositate in conti correnti esteri, in violazione degli obblighi di monitoraggio del quadro RW della dichiarazione, pagando appunto il 3% del valore delle attività e delle giacenze al 31 dicembre 2016. Prevista inoltre la fatturazione mensile per bollette telefoniche e pay tv ed estensione alle testate online dei bonus fiscali sugli investimenti in campagne pubblicitarie. Per gli studenti universitari fuori sede sono previste detrazioni più facili e per gli alimenti a fini speciali di soggetti colpiti da malattie genetiche o metaboliche, detrazione al 19%. Dopo l'approvazione, che dovrebbe arrivare in nottata, il provvedimento passerà all'esame dell'Aula, su cui oggi sarà comunque chiesta la fiducia. Domani è atteso il via libera del Senato. Poi il testo passerà alla Camera in seconda lettura. A sorpresa, ieri sera, il Governo ha ritirato la riforma delle agenzie fiscali. 




Autore: Gianni Trovati 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 6 

I Comuni aprono ai rimborsi sulla Tari applicata in modo illegittimo su garage e cantine. Il Mef ha infatti chiarito che il calcolo della quota variabile della tassa rifiuti non può essere replicato per ogni pertinenza. Ora i sindaci chiedono, però, di finanziare gli indennizzi con fondi di bilancio, ma serve una regola in manovra altrimenti i conguagli peseranno sui contribuenti non colpiti dal problema. Il sottosegretario all'Economia Baretta taglia corto: 'Eventuali aumenti della Tari per finanziare gli indennizzi sarebbero illogici e sbagliati'. L'ostacolo da superare è il principio chiave della Tari, il suo conto è misurato sull'esigenza di coprire i costi del servizio di raccolta. Non un euro in più. In teoria, dunque, i soldi da restituire ai contribuenti vittime di conteggi errati andrebbero richiesti a tutti gli altri. Serve una regola eccezionale per coprire gli indennizzi, l'alternativa è rappresentata dai fondi di svalutazione crediti. (Ved. anche Italia Oggi: 'Tari, rimborso in automatico' - pag. 33) 




Autore: Laura Ambrosi 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 27 

Per le operazioni nel gruppo Iva, nelle scorse settimane, alcuni uffici delle Entrate hanno irrogato pesanti sanzioni. Il motivo? Aver inviato in ritardo l'autocertificazione del possesso dei requisiti patrimoniali per l'esonero della garanzia. Secondo l'Agenzia, infatti, nonostante manchi una norma che preveda per il passato una sanzione al riguardo, trova applicazione la penalità per l'omesso versamento Iva: il 30% dell'importo compensato. L'Ufficio sembra confondere l'adempimento formale con la sostanzialità della garanzia. Nella circolare 22/E/2016 si fa riferimento alla garanzia e non anche alla autocertificazione dei requisiti patrimoniali. Il Dlgs 158/2015 ha introdotto due specifiche sanzioni ma solo per i casi di consegna tardiva della garanzia entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione da 250 euro a 2mila euro e oltre 90 giorni, pari al 30%. Ne deriva che per il passato non esisteva alcuna sanzione per la tardiva consegna della garanzia, introdotta ora, e che in ogni caso continua a non essere sanzionata la mancanza dell'autocertificazione. 




Autore: Dario De Santis e Oliver Riccio 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 28 

La manovra di Bilancio 2018 prevede che dal 1°gennaio 2019 le plusvalenze da partecipazioni qualificate saranno assoggettate ad una imposta sostitutiva del 26% al pari di quelle non qualificate, con un sensibile aggravio del carico impositivo. Questo aggravio sorge in tutte le ipotesi in cui non risulti applicabile il regime di non imponibilità previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. Ciò può verificarsi, ad esempio, ove la società estera risieda in uno Stato 'non convenzionato' o a causa di particolari clausole limitative dei benefici convenzionali. La nuova disciplina potrebbe tuttavia violare il principio di libertà di stabilimento perché tratta in modo differente società nazionali e società comunitarie. 




Autore: Giovanni Parente 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

Gli euro giudici sono stati chiamati ad esaminare la disciplina italiana sull'Iva. A chiederne l'intervento è l'ordinanza n. 1714/1/2017 della Commissione tributaria regionale Lombardia, depositata venerdì scorso. La questione riguarda il versamento dell'imposta da parte del cedente e l'indetraibilità per il cessionario in presenza di operazioni per fatture inesistenti che però non configurano una frode e non arrecano alcun danno all'Erario. La questione è scaturita dagli accertamenti relativi al biennio 2009-2010 nei confronti di una società cui l'Agenzia non ha riconosciuto la detrazione Iva per cessioni di energia elettrica, ritenute soggettivamente inesistenti, perché effettuate nell'ambito di un gruppo solo per indicare valori contabili più alti in modo da accedere a finanziamenti bancari. La Ctp non ha accolto i ricorsi della società. I giudici tributari d'appello hanno sospeso il giudizio in attesa della pronuncia dei giudici di Lussemburgo. 




Autore: Marco Magrini e Benedetto Santacroce 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

Entro domani le Pa e le società soggette al regime della scissione dei pagamenti sono chiamate a versare le fatture emesse dal 1° luglio 2017. A guidare i contribuenti nell'adempimento sono state la risoluzione n. 139/2017 e la circolare n. 27/2017 dell'Agenzia delle Entrate. Le novità interessano le Pa e le società che effettuano acquisti di beni e servizi nell'esercizio di attività commerciali. La circolare stabilisce che il versamento dell'Iva deve essere effettuato con il modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l'imposta diviene esigibile, senza possibilità di compensazione, utilizzando un codice tributo specifico e dandone evidenza nei registri Iva. L'art. 5, comma 1, del decreto 23 gennaio 2015 consente di assolvere l'Iva annotando le fatture di acquisto nei registri fatture e corrispettivi, oltre che nel registro acquisti per esercitare la detrazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l'Iva è divenuta esigibile, con riferimento al mese precedente così da inserire il tutto nella liquidazione Iva periodica con versamento Iva split non più distinto. 




Autore: Laura Ambrosi 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

Con la sentenza 722/1/2017 la Commissione tributaria provinciale di Vicenza ha precisato che la denuncia presentata quando il reato è prescritto fa venir meno il raddoppio dei termini di accertamento perché è indice della volontà di eludere in modo capzioso la decadenza del potere di rettifica. In ogni caso, il ridotto risparmio fiscale ottenuto con più comportamenti posti in essere in un arco di vari anni palesa l'assenza di intento elusivo. Nel caso analizzato l'ufficio contestava alcune operazioni come elusive. In particolare ravvisava un indebito vantaggio fiscale per l'uso, considerato strumentale, della rivalutazione delle quote, in luogo della distribuzione di dividendi. Era stato così attuato un leveraged cash out che per un'operazione complessivamente superiore a svariati milioni di euro, aveva consentito un risparmio di imposta di circa 100mila euro. 




Autore: Domenico Morosini 

Fonte: Italia Oggi pag: 28 

Tra le novità in arrivo nella legge di conversione del dl fiscale troviamo un emendamento votato stanotte in commissione Bilancio che semplifica le proroghe fiscali. Saranno al massimo di 60 giorni e arriveranno previo provvedimento delle Entrate. La procedura semplificata sarà possibile se giustificata da problemi tecnici. Ieri è arrivato il via libera alla fatturazione mensile per le bollette di telefonia e pay-tv con un rimborso forfettario di 50 euro che dovrà essere pagato ai clienti dalle società che non si adegueranno entro 4 mesi. Tra gli altri emendamenti figura la norma che stoppa l'estinzione del reato di stalking con il risarcimento, la riforma delle agenzie fiscali, il pacchetto sisma con nuove risorse e la proroga allo stop dei mutui casa. 




Autore: Alessandro Santoro 

Fonte: Italia Oggi pag: 31 

Oramai da diversi anni le amministrazioni fiscali più avanzate concentrano le proprie competenze e capacità sull'analisi del rischio fiscale che consente, attraverso l'uso delle moderne tecniche di machine learning e analisi dei big data,, di aumentare in misura straordinaria le capacità di prevenzione dell'evasione. Due anni fa l'Ocse pubblicò un rapporto sull'amministrazione fiscale italiana in cui si soffermò sull'attività di analisi del rischio. Dopo aver riconosciuto l'accresciuto utilizzo dell'It nella mappatura del rischio di evasione da parte dell'Agenzia delle Entrate, l'organizzazione parigina evidenziava come questo tipo di attività fosse svolta nel nostro Paese in modo eccessivamente frammentato, senza sfruttare tutti i database disponibili, con un approccio troppo orientato alla repressione e poco alla prevenzione. A questo tipo di carenze tenta di rispondere la riorganizzazione dell'Agenzia delle Entrate che prevede la nascita di un nuovo settore di analisi del rischio. 
RASSEGNA STAMPA FISCALE
MARTEDI 14 NOVEMBRE 2017


Autore: Fabio Savelli 

Fonte: Corriere della Sera pag: 9 

Il costo dello smaltimento dei rifiuti va coperto. In ogni caso. Dopo gli errori di calcolo sulla quota variabile della Tari, le amministrazioni locali hanno promesso l'immediato rimborso a chi ha pagato erroneamente di più. A Milano, dopo le rassicurazioni, arrivano le precisazioni. L'errore c'è stato e quindi dall'anno prossimo l'ammontare della quota variabile relativa ai box va corrisposta da chi non ne ha. Nel capoluogo milanese chi ha diversi box auto ha pagato in proporzione di più di chi non ne ha neanche uno, che potrebbe essere costretto a dover pagare 6 euro in più per componente familiare. Ma il M5S non ci sta. La tassa - dice- può essere 'coperta' in mille modi. Stando alla norma la parte variabile della Tari andrebbe calcolata sugli effettivi rifiuti prodotti oppure stimando il peso di questi in relazione ai componenti del nucleo familiare. Gli amministratori dovrebbero cambiare il metodo di calcolo. Smaltire rifiuti costa. Secondo alcune stime varia dai 130 euro al quintale per i municipi più virtuosi ai 600 euro per quelli più spreconi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Nel caos Tari anche le imprese' - pag. 3) 




Autore: M.Brusaterra, M.Magrini e B.Santacroce 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31 

La circolare n. 27/E/2017 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che in presenza di compensazioni di contrapposti rapporti di credito, lo split payment è escluso solo se cliente e fornitore sono tra i destinatari del meccanismo. Il documento di prassi amministrativa dedica un passaggio importante a chiarire l'applicazione della scissione dei pagamenti nel caso in cui fornitore e cliente, entrambi in reciproche posizioni di credito/debito, l'uno nei confronti dell'altro, provvedono a compensare, come spesso avviene, le loro posizioni finanziarie. Sono almeno due i casi che si possono presentare: la compensazione totale per perfetta corrispondenza degli importi; oppure la compensazione che vede, comunque, un residuo credito vantato dal fornitore o dal cliente. La circolare afferma che qualora il fornitore rientri tra società o Pa destinatarie della normativa sullo split payment e il proprio credito trovi completa soddisfazione nella compensazione con un debito verso il cliente, anche egli soggetto alla scissione del pagamento, il meccanismo non trova applicazione in quanto entrambi i soggetti sono fiscalmente affidabili. 




Autore: M.Brusaterra, M.Magrini e B.Santacroce 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31 

La permuta di beni e servizi tra due operatori economici non genera mai l'applicazione dello split payment e darà origine all'emissione di due fatture in regime ordinario se non sono previsti conguagli da parte del cessionario soggetto a split payment. Entrambe le parti coinvolte nella permuta sono tenute ad emettere fattura e, di conseguenza, qualora una di loro risulti rientrare nel campo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti, risulta fondamentale capire se tale regime trovi applicazione o meno. Se dal punto di vista normativo la risposta dovrebbe essere positiva, in un'ottica di semplificazione degli adempimenti, l'Agenzia delle Entrate le ha invece escluse (circolare 27/E/2017). In presenza di permuta e scissione dei pagamenti, il fornitore avrebbe dovuto versare l'imposta al cliente che avrebbe dovuto versarla all'Erario con costi di gestione ingiustificati. Questo avrebbe sminuito il negozio permutativo. Tuttavia, in presenza di un conguaglio in denaro a favore del fornitore torna applicabile la scissione dei pagamenti. 




Autore: Patrizia Maciocchi 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 37 

La particolare tenuità del fatto è applicabile anche ai reati tributari se l'evasione sfora di poco la soglia di rilevanza penale. Con la sentenza n. 51597/2017 la Corte di cassazione accoglie il ricorso di un contribuente contro la decisione del Tribunale della libertà, di respingere la sua richiesta di annullamento del sequestro preventivo di somme, considerate profitto illecito del reato di omesso versamento delle ritenute certificate. La difesa aveva chiesto l'applicazione dell'art. 131-bis del Codice penale sulla particolare tenuità del fatto, giocando la carta del lieve danno all'erario, visto che il tetto di rilevanza penale era stato sforato solo di 369 euro. I giudici di piazza Cavour accolgono il ricorso. La causa di non punibilità vale anche per i reati tributari e questa non può essere negata solo sulla base del peso dato ai beni giuridici tutelati dalle norme anti-evasione. (Ved. anche Italia Oggi: 'Ritenute, mano leggera del fisco' - pag. 26) 




Autore: Debora Alberici 

Fonte: Italia Oggi pag: 25 

La forte crisi economica del settore non scusa la società di comodo. L'Amministrazione finanziaria può contestare l'elusione e classificare un'azienda come società di comodo qualora non raggiunga reddito e soglia di operatività sufficienti. A stabilirlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 26728 di ieri. La Srl, che aveva dichiarato un reddito molto basso e non aveva raggiunto, quindi, la soglia di operatività, aveva ricevuto un recupero delle maggiori imposte e il fisco aveva contestato la società di comodo. Di fronte ai giudici di merito la contribuente si era difesa con successo, opponendo la grave crisi del settore e l'affitto dell'azienda. Due fattori insufficienti per i giudici del Palazzaccio. 




Autore: - 

Fonte: Italia Oggi pag: 26 

All'Agenzia delle Entrate si lavora per anticipare le scadenze fiscali rispetto al calendario attuale. Il provvedimento servirebbe ad evitare l'accavallamento di troppi appuntamenti nell'ultimo trimestre dell'anno. E' quanto ha auspicato ieri il direttore Ernesto Maria Ruffini che ha incontrato i rappresentanti del mondo delle professioni e delle imprese. Scopo della riunione: far esprimere alle categorie il parere sui problemi che hanno creato disagi ad intermediari fiscali e contribuenti. Su alcuni punti è stata raggiunta un'intesa come, ad esempio, sulla necessità di stabilire un calendario fermo che non sia soggetto a proroghe, evitando la concentrazione di adempimenti nell'ultimo trimestre dell'anno e, se possibile, (auspicio delle Entrate) anticipando le scadenze. Per lo spesometro i termini di invio al massimo in due scadenze annuali. 




Autore: Giorgia Pacione Di Bello 

Fonte: Italia Oggi pag: 28 

Uno studio di Deloitte analizza l'andamento dell'imposta sulle società nel 2017. A livello mondiale si va dal 35% degli Stati Uniti allo 0% dei paradisi fiscali (ad esempio Emirati Arabi). Nella fascia medio alta figurano le giurisdizioni con un'imposta che oscilla tra il 35 e il 30% (ad esempio Argentina, Brasile, Francia, Stati Uniti). Nei giorni scorsi il Congresso americano ha pubblicato una ricerca in cui si sottolinea come gli Usa sono il paese con la corporate tax più alta, ma grazie alle deduzioni previste dal codice tributario la tassa che viene effettivamente pagata è inferiore al 18,6%. Nella fascia media troviamo l'Italia, il Giappone, la Turchia e la Russia, dove l'imposta oscilla tra il 24 e il 20%. Per l'Italia dal 1°gennaio 2017 la corporate tax è stata abbassata dal 27,5% all'attuale 24%. A questa si aggiunge il 3,9% di Irap e l'imposizione per le 'non operating company'. Nella fascia medio bassa, con un corporate tax tra il 19 e il 15%, figurano Regno Unito, Germania, Canada e Lussemburgo. 




Autore: Andrea Ducci 

Fonte: Corriere della Sera pag: 27 

Il Fondo monetario internazionale ricorda all'Italia che la priorità è ridurre il debito pubblico. Washington invita il nostro Paese ad approfittare della ripresa economica intervenendo sul livello del debito e a fronteggiare la corruzione. Intanto, sulla manovra arrivano nuove proposte e ipotesi di modifica alla legge di Bilancio. A partire dall'ipotesi di un bonus fiscale riservato ai nonni che contribuiscono economicamente per le spese di studio e le attività sportive dei nipoti. Ap chiede, infatti, di estendere la detrazione del 19%, oggi riservata ai genitori, anche ai nonni. Un emendamento al dl fiscale prevede uno stanziamento di 5 milioni nel 2017 e di 55 milioni nel prossimo biennio da destinare ai progetti di messa in sicurezza e adeguamento di immobili nelle zone sismiche. Le risorse sono destinate ai Comuni. Un altro prevede la costituzione di una fondazione di diritto privato per la cyber security e la sicurezza informatica. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Il Fmi: l'Italia sfrutti la ripresa economica per tagliare il debito' e 'Bonus ai nonni su aiuti ai nipoti' - pag. 2 ) 


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