Studio Associato Bonetti Marchesi logo
  • Studio Associato Bonetti Marchesi

  • Consulenza

  • Pianificazione

RASSEGNA STAMPA FISCALE
MERCOLEDI 6 DICEMBRE 2017

Autore: Marco Mobili 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5 

Con la manovra 2018 l'obbligo di fatturazione elettronica non riguarderà solo le operazioni B2B (business to business) ma anche quelle B2C (business to consumer). Significa che nella rete della nuova e-fattura, in vigore dal 1°gennaio 2019, finiranno anche i consumatori. I quali dovranno avere un indirizzo elettronico per ricevere la fattura e poi una Pec per acquistare beni e servizi direttamente dalle aziende. Questa è la conseguenza della norma contenuta nella legge di Bilancio la quale prevede che la fattura elettronica sia costituita da un formato elettronico strutturato con trasmissione tramite il Sistema di interscambio (Sdi), oggi in uso per i rapporti con la Pa. Il consumatore deve poter disporre di un canale diretto di ricezione della fattura elettronica a cui è obbligata l'impresa per la cessione di beni o servizi. 




Autore: Giovanni Negri 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 27 

Con la sentenza depositata ieri, nella causa C-42/2017, la Corte di giustizia Ue mette fine al 'caso Taricco'. I giudici europei, di fatto, salvano la disciplina italiana sui termini di sospensione. Almeno quando la sua disapplicazione da parte dei giudici ha come conseguenza una violazione dei principi di legalità dei reati e delle pene per l'insufficiente determinatezza della legge applicabile o per l'applicazione retroattiva di una norma che impone un regime di punibilità più severo di quello in vigore al momento della commissione del reato. La vicenda iniziò due anni fa, quando la stessa Corte Ue dichiarò, nella sentenza Taricco, che la normativa italiana sulla prescrizione dei reati in materia di Iva può violare la disciplina comunitaria quando, per quanto riguarda le regole sulla sospensione, corre il rischio di impedire di infliggere sanzioni dissuasive in un numero considerevole di casi di frode grave che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. (Ved. anche Italia Oggi: 'Norme sfavorevoli irretroattive' - pag. 36) 




Autore: Luigi Lovecchio 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

No alla definizione dei carichi ante 2017 per chi ha presentato domanda entro il 21 aprile scorso. Ai fini della rottamazione delle partite relative al 2017 non è necessario essere in regola con le dilazioni pregresse. I debitori che si sono visti rigettare la domanda per non aver versato le rate scadute a fine 2016, possono essere riammessi alla definizione se pagano in un'unica soluzione le rate in questione entro il 31 luglio 2018. Con le Faq messe online ieri l'Agenzia delle Entrate-Riscossione chiarisce le principali novità introdotte dal decreto fiscale, dopo le modifiche apportate in sede di conversione. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri. La trasmissione del nuovo modello di istanza DA 2000/17 può avvenire tramite il portale dell'Ader oppure con la consegna a mano presso gli sportelli. Via libera anche all'utilizzo della Pec allegando copia del documento di identità. E' possibile definire carichi oggetto di contenziosi ma occorre dichiarare nel modello di rinunciare agli atti processuali. 




Autore: Alessandro Galimberti e Alan Rhode 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

Ieri l'Ecofin ha approvato la direttiva Vat che modifica la disciplina sulle vendite digitali in Europa. L'allineamento dell'Iva all'evoluzione del mercato digitale avverrà in due momenti, tra il 1°gennaio 2019 e il 1°gennaio 2021. Dal 1°gennaio 2021 saranno eliminate le soglie oggi in vigore che obbligano il venditore a distanza a 'dichiararsi' a fini Iva nel paese dove fa business. Sulle vendite e-commerce a consumatori si applicherà l'Iva dello Stato di destinazione dei prodotti. Questo processo, già in vigore dal 2015, consente di dichiarare e versare l'Iva in più stati Ue: basta la partita Iva dello stato dove il venditore è stabilito. Fuori dal raggio d'azione della nuova Vat europea restano gli imprenditori sotto la soglia de minimis. Sempre dal 1°gennaio 2021 sarà eliminata la franchigia entro la quale le importazioni di prodotti da territori extra-Ue non è soggetta ad Iva all'importazione. La soglia oggi varia da 10 a 22 euro a seconda degli stati Ue. In Italia è 22 euro. (Ved. anche Italia Oggi: 'Iva sul commercio online, al via semplificazione antifrode' - pag. 37) 




Autore: Laura Ambrosi 

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29 

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 29143 depositata ieri, stabilisce che è illegittimo l'accertamento emesso prima dei 60 giorni anche se fondato su una verifica avviata presso la sede del contribuente solo per l'acquisizione dei documenti e ultimata negli uffici dei verificatori. Peraltro l'imminente decadenza dei termini per la rettifica non configura un'ipotesi di urgenza che può autorizzare l'Amministrazione finanziaria a derogare al predetto termine. Nel caso analizzato l'Agenzia delle Entrate notificava a una società più avvisi di accertamento riferiti a diverse annualità, fondati sull'esito di una verifica. I provvedimenti venivano impugnati e la ricorrente eccepiva la violazione del diritto di contraddittorio, in quanto emessi prima della scadenza di 60 giorni dalla notifica del Pvc. 




Autore: Gabriele Ventura 

Fonte: Italia Oggi pag: 31 

Obblighi antiriciclaggio. Chi sgarra rischia fino a cinque anni d'interdizione. Consiglio nazionale forense e Consiglio nazionale dei commercialisti scendono in campo contro i professionisti indisciplinati e rafforzano l'attività ispettiva degli ordini territoriali. In particolare dei consigli di disciplina chiamati a valutare e sanzionare gli iscritti che non segnalano le operazioni sospette. La sanzione disciplinare prevista per le violazioni gravi, ripetute o sistematiche della normativa antiriciclaggio va da un minimo di due mesi a un massimo di cinque anni di interdizione dalla funzione, dall'attività o dall'incarico professionale. A fornire le linee guida sugli obblighi previsti dalla nuova normativa antiriciclaggio è una circolare del Cnf condivisa con il Cndcec. 




Autore: - 

Fonte: Italia Oggi pag: 33 

Nel periodo gennaio-ottobre 2017 le entrate tributarie erariali sono cresciute dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel mese di ottobre, in particolare, il gettito di Irpef e Ires versata in autoliquidazione mostra un incremento di 649 milioni di euro che recupera il calo registrato nel mese precedente, determinato dallo slittamento del termine di pagamento di settembre al mese di ottobre. Permane, nel mese di ottobre, il minor gettito dell'Iva sugli scambi interni, già registrato ad agosto e settembre, dovuto all'ampliamento della platea dei soggetti interessati allo split payment. Ciò perché a questi soggetti è stato concesso di trattenere, a partire dal mese di agosto, l'imposta sul valore aggiunto e di riversarla alla scadenza del 16 novembre e del 18 dicembre prossimi. La flessione del gettito dell'Iva verrà dunque recuperata nel corso dei successivi due mesi. 




Autore: Cristina Bartelli 

Fonte: Italia Oggi pag: 34 

Partono i controlli della Guardia di finanza su chi ha deciso di aderire alla voluntary disclosure. Le Fiamme gialle stanno acquisendo i contenuti dei pc dei contribuenti, coinvolgendo anche i professionisti che li hanno assistiti. Questi ultimi stanno cercando di capire quali saranno le contestazioni a conclusione della fase di accesso e ispezione dei militari. Dubbi che saranno sciolti al momento della formalizzazione delle irregolarità. I controlli dell'Agenzia delle Entrate, invece, si stanno attivando nel caso in cui alle istanze presentate non sia seguito il conseguente pagamento del corrispettivo dovuto all'Erario. Secondo i dati resi noti dal Mef le istanze legate alla prima edizione della voluntary disclosure si sono fermate a 1.507, un numero di molto inferiore rispetto alla voluntary di matrice internazionale che ha chiuso la prima edizione a quota 127.493.  
RASSEGNA STAMPA FISCALE
MARTEDI 5 DICEMBRE 2017 

DOVE SIAMO

COME RAGGIUNGERCI

Tramite la mappa interattiva potrai trovare la strada più breve per raggiungere la nostra sede.
Siamo in Via P. De Andrè 8 - 20067 - Paullo (MI)

STUDIO ASSOCIATO BONETTI MARCHESI

P.De Andrè 8 - 20067 - Paullo (mi)

Share by: